
Escludendo totalmente il loro interesse per qualsiasi verdura o frutto e forse anche per i ghiaccioli al tamarindo, possiamo affermare con certezza che gli Zombie sono carnivori. Partendo da questo assioma infatti è stata realizzata questa immagine che ho trovato navigando. La piramide classifica le loro preferenze alimentari che qui di seguito andremo a conoscere.
ATTENZIONE: nel caso voleste verificare i risultati ottenuti di persona, fatelo in condizioni di assoluta sicurezza.

La piramide alimentare Zombie
Come si evince alla base della piramide è presente la materia cerebrale. Probabilmente per loro una sorta di squisitezza, il cervello è la prima cosa che viene addentata dopo aver immobilizzato la propria vittima. Potremmo dire che tanto un bambino brama la nutella nella credenza, tanto uno Zombie brama il cervello nella scatola cranica.
Subito sopra trovano posto due gruppi di organi importanti. Cuore e polmoni nel primo gruppo rappesentano un importante alimento nella dieta dello Zombie medio. Per niente schizzinosi non disprezzano neanche i polmoni dei fumatori o cuori deboli con annessi peace-maker o tripli bypass. Nel secondo gruppo accanto trova posto il fegato che, più facile da raggiungere rispetto a cuore e polmoni, rispecchia quello che per noi potrebbe essere un ottimo filetto di manzo.
Al terzo livello della piramide troviamo stomaco ed intestino entrambi alimenti ricchi di sorprese. L'intestino, sarà perché il più pratico da raggiungere, è anche oggetto di particolari riti di banchetto nonché di simpatici giochi di gruppo. Non è insolito infatti assistere i nostri lenti amici attorcigliati tra i lunghi metri di budella accomagnate da goffe risatine di compiacimento.
In testa alla piramide troviamo infine le ossa che danno a loro la stessa soddisfazione di quanto noi assaporiamo una bracciola di maiale. Capita tuttavia che non vengano gustate se l'esemplare che banchetta non è conservato molto bene e non possiede una buona masticazione.
Questo curioso studio comunque non rispecchia correttamente le reali abitudini alimentari dei morti viventi e mai ne avessero, me ne stupirei conoscendo la ridicola psicologia che li contraddistingue. Ogni Zombie infatti affonda le proprie fauci sempre e comunque nella prima parte del corpo che gli capita a tiro e senza alcuna apparente spiegazione sono soliti abbandonare quello che stanno masticando per cominciare con qualcos'altro, attaccare qualche altra vittima o essere attirati da qualcosa.
Quanto invece ai ghiaccioli al tamarindo è mia intenzione scoprire in che modo fruttare questo importante sapore per instillare in loro una sorta di dipendenza e così ghermirli sotto il mio dominio...